venerdì 16 maggio 2014

Krumiri

Secondo G. Pina questi biscotti devono la loro caratteristica forma per essere stati fatti in onore di Vittorio Emanuele II di cui rappresenterebbero i baffi.



Ingredienti:
350 gr di farina w 160 - 180 (debole che io non ho trovato per cui ho usato quella media)
150 gr di farina di mais 
200 gr di zucchero a velo
225 gr di burro
100 gr di tuorlo
scorza grattugiata di mezza arancia




Ammorbidite il burro, unitelo allo zucchero a velo, ai tuorli e scorza d'arancia grattugiata (alla quale potete sostituire la buccia grattugiata di mezzo limone o mezza bacca di vaniglia), lavorando senza montare fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo.

Unite alla massa la farina setacciata e la farina di mais. Smettete di impastare non appena le farine saranno assorbite dall'impasto.

Usate un sacchetto da pasticceria e con una bocchetta rigata di 8 millimetri di diametro formate su delle teglie antiaderenti o rivestite di carta da forno delle mezzelune della lunghezza di 2 centimetri (io 4 cm circa - si vedano le "conclusioni" sotto).

Ponetele in forno statico preriscaldato a 215°, 190° se ventilato, (io ho cotto a 190/200° forno statico altrimenti si bruciavano) e cuocete per 15 minuti in assenza di umitità (lasciando quindi lo sportello del forno leggermente aperto).




Conclusioni:

Con la dose indicata di tuorli io non sono riuscita a far uscire (se non con una fatica disumana) dal sac à poche l'impasto per cui per non sudare sette camicie ho aggiunto un albume che avevo messo da parte, in questo modo non ho avuto nessun problema a formare i biscotti.

Le indicazioni di Pina sulla dimensione da dare ai biscotti è alquanto singolare: a me biscotti di soli 2 centimetri di lunghezza sembravano davvero piccolissimi per cui li ho fatti, come scritto sopra, lunghi circa il doppio: circa 4 centimetri.

Infine la temperatura del forno forse è un po' troppo alta, io ho abbassato sui 200/190°.

Nel complesso comunque i biscotti sono molto buoni e la ricetta è spiegata abbastanza bene per cui per me questa ricetta si merita questa bella faccetta...


Valeria

mercoledì 14 maggio 2014

TORTA FRESCHEZZA

Eccomi qua, la seconda ricetta del Maestro Pina che ho provato è la Torta Freschezza.
Questo nome mi mette voglia d'estate, in più ho comprato l'anello tondo quindi un buon motivo (anzi una buona torta) per usarlo!









TORTA FRESCHEZZA

Ingredienti:

600g di Pan di spagna arrotolato al profumo di limone
1200g di crema leggera al limone
300g di gelatina al limone






per il pan di spagna arrotolato al profumo di limone:
200g di zucchero
225g di tuorlo
25g di miele di acacia
375g di albume
75g di zucchero
175g di farina 00 W210-230
150g di fecola di patate
scorza di due limoni

Nel contenitore della planetaria mettere i tuorli, i 200g di zucchero, il miele e la scorza di limone e montare.
 Contemporaneamente montare gli albumi con l'altro zucchero (75g).
Setacciare e unire le due farine.
Unire le tre masse, mescolando dal basso verso l'alto, versando nella massa di tuorli, la massa di albumi e le farine alternandoli.
Stendere la pasta in fogli di carta da forno e cuocere per 5 minuti a 230°C (o 205°C se ventilato) mantenendo la porta del forno un pochino aperta.
Appena cotto togliere il foglio di carta da forno dalla teglia per evitare che la cottura continui, dopo qualche istante capovolgere e togliere la carta da forno facendo raffreddare il pan di spagna completamente.






per la crema leggera al limone:
90g di succo di limone
250g di mascarpone
125g di zucchero al velo
25g di colla di pesce
705g di panna

Ammorbidire la colla di pesce in acqua, scaldare 50 g di panna alla temperatura di 40°C e sciogliere la gelatina di pesce nella panna calda, dopo averla precedentemente strizzata. 
Filtrare il composto per asportare eventuali residui.
Montare la panna restante.
Miscelare il succo di limone con lo zucchero al velo.
Unire la panna con la gelatina alla panna montata mescolando delicatamente senza smontare.
Aggiungere anche la miscela di limone e zucchero e per ultimo il mascarpone.





per la gelatina al limone:
120g di succo di limone 
120g di acqua
50 g di zucchero
20g di colla di pesce

Ammorbidire la colla di pesce in acqua fredda.
Scalda l'acqua alla temperatura di 40°C e sciogliere la gelatina dopo averla strizzata bene.
Aggiungere lo zucchero e amalgamare fino al completo scioglimento.
Unire il succo di limone al composto precedente.

PER LA TORTA:

Ricavare due dischi di pan di spagna.
Posiziona l'anello di acciaio sul vassoio e disponi il disco di pan di spagna più grande sul fondo.
Con la sacca formare uno strato di crema leggera al limone alto almeno 2 cm.




Lasciare riposare 30 minuti nel congelatore.
Toglierlo dal congelatore e poggiarci sopra il disco di pan di spagna più piccolo e riempire l'anello con la restante crema leggera al limone.




Lisciare la superficie della torta e rimettere in congelatore per altre 2 ore.
Togliere la torta dal congelatore e stendere sopra la gelatina al limone.
Liberare il dolce dagli anelli e decorare a piacere.













CONSIDERAZIONI PERSONALI:

La ricetta è spiegata benissimo ed è di facile realizzazione, due appunti:
  • Nella spiegazione del pan di spagna arrotolato c'è scritto che con gli ingredienti si ottengono 3 rettangoli da 30 mm per 50mm alti 3 mm, però è un errore di battitura, con la dose scritta si ottengono tre rettangoli da 30*50 cm alti 1 cm.
  • Nella descrizione della torta freschezza con gli ingredienti scritti vengono 2 torte con dischi di diametro 20 cm e 18cm, ho ho fatto 2/3 di dose e ho fatto una torta con dischi di diametro 22cm e 20 cm, tutto questo per mia comodità, non avendo due anelli di acciaio!

Per me questa ricetta è:


e' stata apprezzata da tutti in un'ora la torta è SPARITA!

Pamela



lunedì 12 maggio 2014

Sbrisolona alle Mandorle

Sfogliando il libro del mese mi sono rimaste subito impresse le ricette che poi ho scelto di testare..sia per il titolo che per le foto..
Assaggiai più volte la Sbrisolona, dolce tipico mantovano, quindi sono stata felice di poter provare la variante di Giovanni Pina che a suo gusto ha preferito sostituire le nocciole con le mandorle e devo confermare che il dolce è ancor più piacevole.



SBRISOLONA ALLE MANDORLE
ingredienti
per 2 torte del diametro di 20 cm ciascuna

150 g di burro
75 g di farina di mais
300 g di farina 00 w 210-230
150 g di farina di mandorle
150 g di zucchero
5 g di lievito in polvere
25 g di tuorlo
20 g di uova
20 g di Maraschino
1/2 Vaniglia in bacche

osservazioni sugli ingredienti:
-Per ottenere i 20 g di uova mi sono state utili le schede nel libro in merito agli ingredienti dove ho imparato una cosa nuova...Quando le uova sono espresse in pesi basterà mischiare tuorlo e albume con una forchetta senza montare e prelevare il peso che ci serve, nel mio caso 20 g di uova  
-25 g di tuorlo sono 2 tuorli precisi...12 + 13 g quindi dimezzando la ricetta per una torta sola basterà 1 tuorlo solo, parlando di uova medie ovviamente.
-La farina di mais (la fioretto..grazie a questa ricetta ho imparato i 3 tipi di farina di mais) l'ho trovata nel mio supermercato biologico di fiducia perché in ben 2 supermercati ben forniti vi erano solo polente istantanee! 
-Ho utilizzato una farina 00 per dolci...trovo difficoltà ad avere l'indicazione della forza, eppure sono quasi ore davanti a più scaffali di farine...devo approfondire senz'altro questa cosa..ma una 00 non fa mai male!

ma veniamo al procedimento indicato da Pina e le mie indicazioni passo passo

1.Ammorbidisci il burro, utilizzando un forno a microonde oppure lasciandolo a temperatura ambiente di 22-24°C, colo suo incarto, per il tempo necessario. (io ho scelto la seconda opzione lasciandolo per tutta la notte fuori frigo..non ci sono ancora 24 gradi e al mattino era perfettamente morbido). Il risultato deve essere, comunque, un burro morbido che non abbia perso la sua plasticità.

2.Miscela e setaccia la farina di frumento, di mais, di mandorle, la vaniglia e il lievito in polvere.

3.Amalgama in un ampio contenitore il burro morbido, lo zucchero, le uova, i tuorli e il maraschino. Quando avrai ottenuto un impasto omogeneo unisci la miscela di polveri.

4.Impasta bene la massa fino a ottenere un composto formato da molti grumi di differente diametro.

5.Lascia riposare la pasta un paio d'ore in frigorifero e passala quindi a un setaccio a maglie larghe. Questa operazione ti permetterà di ottenere una massa dalla granulometria costante, più gradevole da mangiare e anche più bella da vedere. ( Io non disponevo di questo tipo di setaccio per cui mi sono aiutata inizialmente con un colapasta e continuando poi con le mani... sbriciolando grossolanamente direttamente nello stampo imburrato)

6.Disponi l'impasto nelle tortiere imburrate, che riempirai per i 2/3 della loro capienza ( secondo me questa indicazione dei 2/3 confonde..ho semplicemente distribuito uniformemente  le briciole facendolo cadere a pioggia...l'impasto è già dosato e l'indicazione può non valere in base all'altezza dello stampo utilizzato)

7.Cuoci in un forno statico preriscaldato a 180°C (155 °C se il forno è ventilato) per 25 minuti (io ho usato il programma pasticceria a 160° che è un programma ventilato) in assenza di umidità, lasciando cioè la valvola aperta o, se il tuo forno è sprovvisto di questo dispositivo, il portello di carico aperto 10 cm (aiutati con un cucchiaio di legno) ( io non ho eseguito questa procedura perché non mi piaceva l'idea del cucchiaio in mezzo e il forno in funzione a portello aperto!..tra l'altro quel che mi ha reso titubante da subito è stato l'errore certo di scrittura sulla ricetta. Dalle foto trovate sul web in merito a questa procedura mi pare di capire che resti aperto di 1 cm il portello...quindi leggere 10 cm invece di 10 mm mi fece immaginare il cucchiaio in altra posizione!!!)

La tradizione vuole che si rompa con un pugno e si serva a pezzi ma io non ho saputo rinunciare al classico taglio della fetta!!!


Giovanni Pina ha spiegato molto bene il procedimento e dovendo esprimere il giudizio finale su questo dolce posso dire che superato il dilemma sul piccolo peso delle uova da ottenere ( imparando una cosa per me nuova!!) e nonostante non aver tolto l'umidità in cottura, la ricetta è andata benissimo, è piaciuta molto e farà parte dei dolci di casa molto volentieri e proverò di sicuro questo cucchiaio sul portello!!
Quindi la faccina giusta non può essere che questa per me:

Carla

venerdì 9 maggio 2014

Amor Polenta Bergamo

Nel libro di Pina ci sono così tante ricette che per me, eterna indecisa, è stato difficilissimo scegliere ... così alla fine ho deciso di preparare uno dei dolci che era nella mia lunghissima, anzi infinita, lista dei dolci da provare! Si tratta dell'Amor Polenta Bergamo, una variante del classico Amor Polenta, un dolce dall'apparenza semplice, ma dal sapore intenso dovuto all'elevato contenuto di uova che lo rende ideale per una colazione sprintosa o per un fine pasto calorico.






AMOR POLENTA BERGAMO

Ingredienti per due torte da 600 gr  ciascuna:
250 gr di burro
140 gr di tuorlo
75 gr di uova
10 gr di miele d'acacia
140 gr di zucchero a velo
100 gr di albume
140 gr di zucchero
125 gr di farina 00 W 210-230*
100 gr di farina di mais 
100 gr di fecola di patate
3 gr di lievito in polvere
25 gr di rum
*non avendo una farina di tale potenza ho usato metà farina 00 e metà farina manitoba.

1. Ammorbidisci il burro in modo da poterlo agevolmente lavorare con una frusta elettrica, o meglio ancora, utilizzando un piccolo montapanna (io ho usato le fruste). Quando comincia a montare e il suo colore a schiarire, aggiungi lo zucchero a velo e il miele contemporaneamente. Continua a montare fino a che non vedrai la massa ben gonfia.
2. Mischia energicamente i tuorli con le uova e inserisci il tutto, molto lentamente, nella massa montata. Se vuoi ottenere un migliore risultato, lascia la miscela di uova e tuorli in frigorifero prima di utilizzarla. Usandola fredda, manterrai la struttura del burro ben sostenuta.
3. Lascia l'impasto ottenuto a temperatura ambiente (20-22°) coperto da un canovaccio, e monta a neve ben ferma l'albume con lo zucchero. Per velocizzare i tempi di montatura, all'inizio lavora soltanto l'albume. Quando sbianca e comincia a strutturarsi, unisci lo zucchero in due volte.
4. Una volta ottenuto un composto stabile e sostenuto, uniscilo delicatamente al composto di burro, zucchero, miele e uova e aggiungi anche le polveri (farina, farina di mais, fecola e lievito in polvere) precedentemente miscelate e setacciate. Per avere una rapida ed omogenea miscelazione, utilizza una frusta da pasticceria, mescola dal basso verso il basso e alterna albume montato e polveri in modo da mantenere costante la densità dell'impasto. Per ultimo aggiungi il rum.
5. Poni l'impasto ottenuto in stampi a mezza sfera precedentemente imburrati e infarinati, riempiendoli per 3/4. Crea una piccola depressione nella pasta al centro dello stampo aiutandoti con un cucchiaio: ciò garantirà una sviluppo regolare del dolce (qualora decidessi di non utilizzare una tortiera a mezza sfera, ma una normale, non creare la depressione al centro prima di cuocere). 
6. Colloca quindi in un forno statico preriscaldaro a 170°C e cuoci per 45 minuti in presenza di umidità, lasciando cioè la valvola, o il portello di carico del forno, ben chiusi. Se cuoci in un forno ventilato invece, diminuisci la temperatura di 25°.


Note:

La ricetta è spiegata molto dettagliatamente ed è spiegato anche il perchè delle operazioni dal svolgere, proprio come è opportuno per un manuale di pasticceria. 

L'unico difetto che ho trovato è stata la mancanza di indicazioni sul diametro della tortiera. Quando nelle ricette manca questo particolare resto sempre un po' perplessa perchè è fondamentale non solo per l'aspetto, ma anche per i tempi di cottura, sapere quanto sarà grande la nostra torta. Il fatto che venga scritto che questi ingredienti siano per due torte mi ha fatto pensare di dover dimezzare le dosi, anche perchè non ho idea di quanto sia grande una torta da 600gr! Nella ricetta parla di tortiere semi sferiche, ma non dice le dimensioni, quindi alla fine ho usato una tortiera da 20 cm e il dolce è venuto molto basso. Informandomi successivamente ho scoperto che quegli ingredienti sono per due tortiere semi sferiche di soli 16 cm di diametro ... se invece si opta per utilizzare una tortiera normale bisognerà usare la dose intera per una tortiera da 20 cm.


 Per me questa ricetta è:
Letizia 

mercoledì 7 maggio 2014

APPLE PIE

Questo mese il libro scelto mi ha messo davvero in difficoltà, tante ricette e tutte da provare!
Ho deciso di provarne due, la prima è la APPLE PIE, è un sacco che mio marito me la richiede e così mi sono buttata!





APPLE PIE:

Ingredienti:

400g di pasta frolla ricca
800g di mele precotte
5g di cannella in polvere

(con queste dosi si ottengono 2 tortiere da 20)



Per la pasta frolla ricca:
(con questa ricetta si ottiene circa 1 kg di pasta frolla)

500g di farina (W150-160)
350g di burro
100g di tuorlo d'uovo
10 g di miele di acacia
125 g di zucchero al velo
2g di sale
1/2 bacca di vaniglia 
1/4 di arancia (scorza)
1/4 di limone verde (scorza)

Per le mele precotte:

80g di zucchero
25 g di farina (W210-230)
650g di Mele Golden (il peso si riferisce alle mele sbucciate e private del torsolo)
40g di succo di arancia


Procedimento:


Per la pasta frolla:

Sul libro ci sono due procedimenti, a mano e a macchina, io ho scelto quello a mano.
Formare una fontana con la farina.
Amalgamare tutti gli altri ingredienti, lavorandoli al centro e senza toccare la farina, fino ad ottenere un composto omogeneo.
Unire la farina e impastare il meno possibile.
Una volta ottenuto l'impasto, lasciarlo riposare in frigo avvolto da carta forno.




Per le mele precotte:

Pulire e tagliare a pezzi grossolani le mele.
Amalgamare delicatamente tutti gli ingredienti.
A questo punto possiamo decidere o di cuocere le mele al microonde per 7 minuti oppure di mettere tutto in una casseruola e cuocere mescolando delicatamente per circa 20 minuti (io ho scelto quest'ultima).





Una volta cotto le mele aggiungere la cannella ed amalgamare.




APPLE PIE:

Imburrare e infarinare la tortiera (io ne ho usata una da 28 cm) e stendere la base di pasta frolla (circa 3 mm), bucherellare la base con l'aiuto di una forchetta e stendere le mele precotte, avendo l'accortezza di formare una leggera cupola al centro.
Stendere la pasta frolla avanzata e fare delle strisce, montarle a rombo come si fa per le classiche crostate.
Aiutandosi con la punti di un coltello piegare su se stessa la pasta che delimita il bordo della torta formando delle piccole onde.
Lucidare col pennello e dell'uovo (nn compreso nella lista degli ingredienti) sbattuto (io non l'ho fatto) e infornare.



La torta deve cuocere per 30 minuti a 190°C forno statico con la porta del forno leggermente aperta per far si che non ci sia vapore.
















CONSIDERAZIONI PERSONALI:

La ricetta è spiegata benissimo ed è di facile realizzazione, le uniche due cose che posso dire sono le seguenti:

  • La potenza della farina, ho cercato al super ma non ho trovato confezioni che scrivessero la potenza, così ho usato per le mele la farina 0 e per la frolla la 00.

  • Quando ho tirato fuori la frolla dal frigo era veramente dura, forse l'ho fatta riposare troppo (2 ore) con un po' di olio di gomito però è diventata più lavorabile.
Per me questa ricetta è:


Mio marito dice che  una delle torte più buone che abbia mai assaggiato...e lui è un criticone!!

Pamela




lunedì 5 maggio 2014

Torta Parigina

Ed eccoci arrivati al primo appuntamento con il libro di Giovanni Pina. Il libro ha così tante ricette golose ed interessanti che abbiamo deciso di testarne due così da rendere l'analisi del libro ancora più interessante. 
Questa volta mi sono voluta cimentare in una preparazione che unisce due ricette base, la torta Parigina, in cui la pasta frolla ricca di Giovanni Pina fa da guscio ad un goloso ripieno di marmellata di amarene e pan di spagna, ma ecco a voi la ricetta.






Ingredienti per 2 torte del diametro di 20 cm ciascuna:

Pasta frolla ricca 400 gr
Confettura di amarene 200 gr
Pan di Spagna per torte da forno 240 gr
Mandorle in granella fine 200 gr
Mandorle bianche 200 gr

Cominciamo facendo la pasta frolla che poi dovrà riposare in frigorifero per minimo un'ora

PASTA FROLLA RICCA

Ingredienti per circa 1 kg:

Farina 00 W 150-160 500 gr
Burro 350 gr
Tuorlo 100 gr
Miele di acacia 10 gr
Zucchero a velo 125 gr
Sale 2 gr
Vaniglia in bacche 1/2
Arancia (scorza) 1/4
Limone verde (scorza) 1/4

Procedimento:

A mano: formare una fontana con la farina. Amalgama tutti gli altri ingredienti, lavorando nel centro e senza toccare la farina, fino ad ottenere un composto omogeneo. Unisci la farina impastando il meno possibile. Una volta ottenuto l'impasto, lascialo rapprendere in frigorifero avvolto in carta da forno.

A macchina: Forma un composto omogeneo con tutti gli ingredienti a eccezione della farina, che unirai in seguito impastando il meno possibile. Una volta ottenuto l'impasto, lascialo rapprendere in frigorifero avvolto in carta da forno.

Mentre la pasta frolla riposa in frigorifero, prepariamo il pan di spagna

PAN DI SPAGNA PER TORTE NON INZUPPATE O DA FORNO

Ingredienti per 3 torte del diametro di 20 cm:

Zucchero 220 gr
Miele di acacia 5 gr
Uova 320 gr
Farina 00 W 210-230 200 gr
Fecola di patate 40 gr

Procedimento:

Nella ciotola della planetaria monta 1/3 delle uova con lo zucchero e il miele. Se non possiedi la planetaria andrànno bene anche le fruste elettriche, tenendo conto del fatto che la loro capacità di "montare" la massa sarà limitata. In entrambi i casi le fruste devono essere composte da tanti fili sottili.
Aggiungi le uova restanti e continua a montare ad alta velocità fino a formare una schiuma soffice e compatta. A questo punto diminuisci la velocità è unisci al composto fecola e farina precedentemente mischiate e setacciate. 
Cuoci in forno statico preriscaldato a una temperatura di 190° (175° se è ventilato) per 20 minuti in presenza di umidità, mantenendo cioè la valvola o il portello di carico del forno ben chiusi.

Passiamo ora alla torta vera e propria:
Tenendo il tavolo infarinato quel tanto che basta per non fare appiccicare la pasta, stendi con il matterello la pasta frolla, fino ad ottenere uno spessore di 3 mm. Taglia la pasta in due parti, solleva delicatamente ognuna di esse e adagiale nelle tortiere. Cerca, con grande delicatezza, di far aderire la pasta alle tortiere, rivestendole. Lascia raffreddare per qualche minuto in frigorifero.
Stendi sul fondo delle tortiere rivestite di pasta frolla la confettura di amarene. Cura particolarmente lo spessore della confettura: lo spessore dello strato dovrà essere infatti uguale in ogni suo punto per evitare differenti reazioni al calore durante la cottura. 
Copri lo strato di confettura di amarene con il composto per pan di spagna per torte da forno non appena questi avrà raggiunto il grado ottimale di montatura. La tortiera deve essere riempita per 2/3. Traccia sul composto per pan di spagna tre linee parallele e coprile di mandorle bianche. Ricopri infine tutta la superficie di granella di mandorle. 
Cuoci in forno statico preriscaldato a 190° (165° se il forno è ventilato) per 25 minuti in presenza di umidità, mantenendo cioè la valvola o, qualora il forno ne fosse sprovvisto, il portello di carico ben chiusi.





Considerazioni personali:

Tutte e tre le ricette sono spiegate abbastanza bene, alcuni passaggi potrebbero però forse mettere in difficoltà persone poco esperte in pasticceria.
Per quel che riguarda le quantità invece mi sono trovata malissimo. Premesso che ho fatto dosi dimezzate per la torta e intere per pan di spagna e pasta frolla: 200 gr di pasta frolla per una teglia da 20 cm sono assolutamente insufficienti, il guscio è venuto così sottile che quando l'ho tolto dalla teglia ha cominciato a franare dai lati. Il quantitativo di pan di spagna era insufficiente per riempire la torta, ne ho usato quasi il doppio. Per quel che riguarda i tempi di cottura ho dovuto tenere il dolce in forno 10 minuti in più rispetto a  quanto descritto nel libro ma è anche vero che il quantitativo di pan di spagna era quasi doppio, quindi è normale che ci metta di più a cuocere; ho inoltre constatato, una volta aperto il dolce, che la pasta frolla alla base non era ben cotta, forse sarebbe meglio far precuocere il guscio di frolla prima di riempirlo con la marmellata e il pan di spagna.
Per me questo dolce è:



giovedì 1 maggio 2014

IL LIBRO DEL MESE DI MAGGIO E'...

Ed eccoci alla seconda avventura per il Cakes Lab...

L'autore del libro è un pasticcere famoso che lasciò gli studi di medicina e decise di seguire il cuore che lo portò nel mondo del dolce.
Fondatore e per molto anche Presidente dell'Accademia Maestri Pasticceri Italiani e membro del Relais Dessert International, ha una famosa pasticceria aperta da 3 generazioni a Bergamo che sforna delizie per tutti i gusti: dalla pasticceria classica ai più ricercati dolci moderni.

Il pasticcere in esame sarà.... Giovanni Pina!
 
Il libro che esamineremo, contiene, oltre a moltissime ricette di torte da forno, piccola pasticceria, biscotti, bignè, dolci da colazione, semifreddi e cioccolatini ed altro, le spiegazioni e le ricette di preparati di base come la pasta frolla, pasta sfoglia, pan di spagna, bignè, creme varie, meringaggi e altro ancora.




Nella parte finale del volume, infine, illustra le caratteristiche degli ingredienti, quali le uova, gli zuccheri, i grassi, gli agenti lievitanti ecc...

Il libro in questione è "Dolci. Manuale pratico di pasticceria"...


...e queste sono le ricette che abbiamo deciso di testare:
Carla di Mestolo Lilla ha provato "Torta incontro" e "Sbrisolona alle Mandorle"
Claudia di Il peperone crusco ha provato "Lingue di Gatto" e Torta Parigina"
Letizia di Letizia in Cucina ha provato "Amor Polenta Bergamo" e "Torta Cherie"
Pamela di Pamcakes ha provato "Apple Pie" e "Torta Freschezza"
Valeria di Torte delle mie brame ha provato "Krumiri" e "Torta Principessa"


Lo Staff